Un esercizio al giorno toglie le insufficienze di torno. Sempre la stessa storia che però, vale anche in estate. Compiti sì, compiti no: è un’annosa questione. Ci si chiede come si possa far conciliare una vacanza con una serie di obblighi. Il termine “vacanza”d’altronde, deriva dal latino vacare che significa essere libero. Vacanza, vacuum, vuoto. “Uno spazio vuoto tra due pieni”, dice Melania Mazzucco in uno dei suoi libri. Uno spazio da riempire a proprio piacimento.

Nessuno vuole snaturare la vacanza, privarla di quello che è proprio il suo scopo: la libertà, il riposo. I compiti delle vacanze non devono infatti essere visti come un obbligo, o meglio non devono essere associati a qualcosa di negativo, non ad esempio ad una punizione. Anzi, sono un’occasione per vivere il mondo della scuola e dello studio con una grande e insospettabile serenità.

Credo siano proprio le scadenze, l’ansia di una verifica imminente, la paura di veder comparire sullo schermo un numerino rosso, a spingerci ad odiare alcune materie e a renderne lo studio stesso meno proficuo. Credo anche infatti, che più una materia non ci piace e più ci sembra ostica, più ci scoraggiamo e siamo convinti, spesso erroneamente, che non faccia per noi. Basterebbe magari affrontarla diversamente. A me è capitato proprio questo! Matematica non era mai stata una delle mie materie preferite, sono sempre stata una persona più da lettere che da numeri. Ogni volta che arrivava il giorno della verifica il tragitto da casa a scuola pareva un viaggio al patibolo. Salivazione azzerata e chiazze sotto le ascelle. Una meraviglia. Poi ho iniziato a seguire i ragazzi a Gocce di Memoria concentrandomi proprio sulla matematica e indovinate un po’? Ho scoperto che mi piace moltissimo! Perché allora non approfittare di un periodo senza verifiche, senza insegnanti e senza preoccupazioni come l’estate, per riscoprire una materia o per diventarne degli esperti ?

Il tempo per divertirsi c’è ed è giusto sfruttarlo al massimo. Basta poco per rimanere allenati concentrandoci nelle materie che sono il nostro punto debole o perchè no, anche approfondendo quelle che invece sono il nostro forte. Gocce di Memoria, un centro specializzato nei disturbi dell’apprendimento, si occupa proprio di questo. I tutor, ognuno specializzato in materie diverse, seguono i ragazzi durante l’estate lasciando loro tutto il tempo necessario per risolvere i loro dubbi e per far sì che possano iniziare l’anno con sicurezza e tranquillità. È importante infatti mantenere una certa costanza nel metodo, facendo qualche esercizio di matematica o qualche mappa ricca di disegni e colori di un argomento che ci sembra interessante o che ci incuriosisce. Così, quando sarà ora di iniziare a studiare un nuovo libro di storia, sarà un pò come salutare un vecchio amico.

Gocce di Memoria ci tiene a rendere il potenziamento estivo piacevole, ad unire l’utile al dilettevole, a mettere i ragazzi pienamente a loro agio attraverso giochi mirati, uscite all’aperto e un supporto nella pianificazione di compiti che sembrano interminabili.

Ah! Un ultimo consiglio, perchè non approfittare delle giornate in riva al mare o su un prato di montagna per leggere un buon libro ? 😉

Buona estate da Gocce di Memoria!