Un grosso occhio azzurro, forse quello di una balena, sbircia dentro una stanza colma di oggetti di ogni genere. In un luogo dal sapore esotico, in mezzo a spezie, animali e tappeti arabeggianti, un narghilè dai mille colori sbuffa sollevando sottili fili di fumo. In una stanza piena zeppa di maschere e personaggi fiabeschi, vedo Frankestein, Dracula e un uomo incappucciato che, uscito dritto dritto dall’Urlo di Munch, passeggia inosservato.

Lo so, lo so, penserete che sono impazzita. Vi posso giurare che non è così! Sono solo immersa nel magico mondo di Kaleidos, un turbinio di colori, oggetti, personaggi e paesaggi.

Kaleidos è un gioco spettacolare, utilissimo per maneggiare parole nuove con più dimestichezza e uno dei preferiti dagli assidui frequentatori di Gocce di Memoria. Lo scopo del gioco, una volta scelta un’immagine, è trovare il maggior numero possibile di cose che iniziano per una determinata lettera, naturalmente tenendo d’occhio la minacciosa clessidra. La sabbia che scorre mette sempre un po’ di ansia, appena la si capovolge i ragazzi saltano sulle sedie e si buttano a capofitto sull’immagine mentre le loro pupille schizzano di qua e di là muovendosi a zig zag. Attenzione però, la calma qui è fondamentale! Ogni angolo dell’immagine può nascondere qualche sorpresa e va analizzato con cura, per riuscire a stanare, per esempio, quella maledetta chitarra con la C. Kaleidos è quindi un gioco ottimo per chi tende a fare le cose di fretta e fatica a gestire la tensione.

E chi si dimentica sempre tutto? Chi, anziché la leggendaria memoria dei pachidermi, si ritrova con la memoria di un pesce rosso? Eccomi, presente! Il gioco perfetto è Sagaland. In un mondo incantato una moltitudine di pini nascondono gli oggetti più diversi. Una volta stabilito, girando una carta, l’oggetto da scovare, i giocatori si muoveranno lungo i sentieri sollevando i piccoli alberi. Una volta trovato l’oggetto via verso il castello per rivelare per primi la propria scoperta e vincere così il turno! Al turno successivo, i migliori saranno i giocatori che si ricorderanno subito la posizione del nuovo oggetto da scoprire, così da potersi dirigere verso il castello senza doversi aggirare tra i pini.

Rimango sempre sbalordita di fronte alla memoria dei ragazzi e ai loro miglioramenti. Ricordare la posizione di un’immagine è una capacità utilissima quando si lavora con le mappe mentali, uno dei metodi di studio più usati a Gocce di Memoria, perché visualizzando mentalmente un disegno e la sua posizione nella mappa risulterà più facile ricordare una specifica informazione ad esso correlata e addirittura automatico pensare anche a tutti gli altri collegamenti.

Per sviluppare l’inibizione della risposta, uno dei punti deboli in particolare dei ragazzi con ADHD (deficit di attenzione e iperattività), il gioco Fantascatti è fenomenale. Viene visualizzata un’immagine contenente varie forme e colori. Il giocatore dovrà scegliere, tra vari oggettini posizionati davanti a lui, quello della forma e del colore non presente nell’immagine. La difficoltà è proprio quella di non cadere nella trappola di scegliere ciò che i propri occhi vedono, di evitare quindi la scelta automatica pur di arrivare prima degli altri.

Uno degli ultimi arrivati è invece Play ok. Viene dal Lucca Comics, la fiera del gioco di Lucca a cui Gocce di Memoria non manca mai per essere sempre aggiornato sui giochi più nuovi, utili ed entusiasmanti. Play ok lavora su ben tre abilità: la logica, l’attenzione e la riflessione. Vince il primo giocatore che riesce a posizionare cinque tessere dello stesso colore l’una vicina all’altra in orizzontale, verticale o diagonale. Ad ogni turno bisogna fare una scelta difficile: avvantaggiare sé stessi aggiungendo una tessera alla propria fila o svantaggiare l’avversario interrompendo la sua fila con una tessera di colore diverso. La bravura sta nel riuscire a considerare contemporaneamente più avversari cercando di prevedere le loro mosse future e allo stesso tempo non perdere di vista il proprio obiettivo. È perfetto per i più grandi, spesso alla ricerca di un gioco stimolante che gli faccia per bene spremere le meningi. Utilissimo per chi ha un basso o a breve termine livello di concentrazione!

Ultimo ma non meno importante, il beniamino di Gocce di Memoria: Dixit! Un gioco che stimola al massimo l’inventiva e la creatività. Con dixit il ragazzo è stimolato a cercare di tradurre in parole l’idea o l’emozione che gli suscita un’immagine fantasiosa e fuori dal comune. Dixit sa farci sorprendere facendoci usare uno strumento bellissimo, indispensabile, purtroppo spesso inusuale: l’immaginazione.

Inutile dire che a Gocce di Memoria siamo dei fan sfegatati dei giochi, certi che siano pieni di potenzialità da scoprire. E d’altronde lo vediamo ogni giorno nei nostri ragazzi: nei loro miglioramenti, nel fatto che iniziano pian piano a richiedere giochi dalle dinamiche più complesse desiderosi di sfidare sé stessi e nel modo in cui imparano a relazionarsi con gli altri. Spesso il gioco viene considerato meno importante del metodo di studio quando invece, secondo noi, andrebbe portato sul palmo di una mano.

Speriamo di avervi convinti e di avervi dato dei buoni spunti per un utile e divertente regalo di Natale😉