Ci piace definire Gocce di Memoria una vera e propria palestra di autostima!

Nel nostro centro si impara a scrivere un buon testo di italiano, a risolvere problemi con il miglior procedimento possibile, si impara un metodo infallibile per studiare e memorizzare, ad esporre il proprio pensiero in modo sicuro e fluente, ma, più di ogni altra cosa, si impara a sbagliare. Imparare a sbagliare, sembra quasi un ossimoro. Sbagliare è il primo passo, necessario, per migliorare noi stessi, per crescere in modo dinamico e dare più valore alle nostre esperienze.

Un errore non ci deve buttare giù, non deve condurci ad un’immagine negativa di noi stessi. L’errore è un punto di partenza e mai di arrivo. È uno stimolo per spingerci a fare sempre meglio e l’arma migliore per farlo è senza dubbio la stima per noi stessi. Auto-stima, lo dice la parola stessa.

L’autostima (o la mancanza di autostima) deriva dal confronto tra la persona che siamo e quella che vorremmo essere. Alle volte operando questo confronto riusciamo ad essere davvero duri con noi stessi. Eppure tutto sta nel modo in cui accogliamo il nostro giudizio e nella consapevolezza che solo noi possiamo essere veri giudici di noi stessi. Un esito negativo di tale giudizio può essere uno stimolo alla crescita, può spingerci a porci degli obiettivi da raggiungere. Ma può anche seppellirci sotto macerie di sensazioni negative e insoddisfazioni, portandoci ad un atteggiamento di disimpegno e disinteresse, fino a pronunciare quella tremenda frase… “Tanto non ce la farò mai”.
A Gocce di Memoria queste parole non si devono dire MAI. L’ultima volta che un bimbo, di fronte ad un problema di geometria, ha ripetuto questa frase, è calato un silenzio di tomba, peggio di quando Harry Potter osa sussurrare “Voldemort”.

Nel nostro centro cerchiamo di far capire ai ragazzi che spesso non esistono modi migliori o peggiori, ma semplicemente diversi di fare una cosa. L’esempio perfetto è il metodo di studio, la nostra specialità. C’è chi impara più lentamente di altri e chi magari prende un voto più basso, l’importante non è come si imparano le cose ma cosa si impara, i miglioramenti e i progressi fatti, la distanza percorsa dal proprio punto di partenza.

Anche quando insegnamo a costruire una mappa mentale, il nostro metodo di studio prediletto, la prima cosa che spieghiamo è che non esiste una mappa sbagliata e una giusta perché ognuno ha il proprio modo di percepire ciò che legge e poi di esprimerlo. L’importante è che ogni mappa mentale sia costruita con le proprie mani, che sia fatta su misura per chi l’ha pensata.
“Voler essere qualcun altro è uno spreco della persona che sei” disse Marylin Monroe, nella sua bionda aurea di first lady. Queste poche parole hanno un grande contenuto: significano che è giusto capire quali sono i propri pregi e i propri difetti per saperli sfruttare o migliorare.

L’autostima è ben diversa dalla sopravvalutazione. Un consiglio utile è quello di avere consapevolezza delle proprie capacità e delle proprie possibilità.
Io frequento l’università e prima di ogni esame, quando sento la salivazione azzerata e la mente annebbiata dalla paura, penso alla fatica che ho fatto per studiare, a quante cose ho imparato, al fatto che posso farcela, che non è poi così difficile e, soprattutto, che se anche qualcosa andrà storto capirò dove ho sbagliato e lo sfrutterò per avere in futuro una grande soddisfazione.

A Gocce di Memoria abbiamo studiato dei percorsi ad hoc per aumentare l’autostima, attraverso giochi che mettono alla prova le proprie capacità e racconti colmi di personaggi che riescono a vincere le loro paure, ad acquistare sicurezza in loro stessi, a ottenere con la forza della buona volontà risultati persino al di sopra delle loro stesse aspettative. I ragazzi provano a mettersi nei panni degli eroi dei racconti, pensano a cosa farebbero se si trovassero al loro posto e capiscono che ognuno, anche chi all’apparenza risulta invincibile, ha le sue debolezze e i suoi ostacoli da superare e che, invece, chi sembra più debole ha in realtà un asso nella manica che lo rende unico.
Vi aspettiamo a Gocce di Memoria, per diventare dei veri maestri di autostima! 😉