1. Sempre in prima linea: quanto è importante ascoltare!
Magari non vi sembrerà allettante starsene seduti proprio sotto il naso a punta della prof di italiano, o sotto la barba in cui si annidano le briciole del panino appena ingurgitato dal prof di matematica. Eppure, è incredibilmente utile. È soprattutto un modo per costringere voi stessi a stare più attenti. Ascoltare è importante perché vi permette, anche inconsapevolmente, di immagazzinare molte informazioni riducendo il lavoro a casa.

2. Circondati delle persone giuste
La serenità, nell’ambiente scolastico, è un elemento imprescindibile per un buon rendimento. La scuola non è una gara a chi prende il voto più alto e soprattutto non va concepita esclusivamente come un percorso individuale. La sinergia tra gli studenti genera un clima di positività, tranquillità e sicurezza. Evita chi ti fa sentire inadeguato o non abbastanza bravo, chi rifiuta le tue richieste di aiuto, o chi ti cerca per opportunismo.

3. Fai movimento: viva la endorfine!
Attività fisica, memoria, conoscenza e intelligenza vanno di pari passo. Lo dimostrano una serie di studi condotti negli ultimi anni negli Stati Uniti, che dimostrano come l’attività fisica sia in grado di “stimolare l’intelligenza”.
Fare sport con regolarità insegna ad organizzarsi e a rendere di più nel tempo a disposizione.
L’attività fisica inoltre permette al nostro corpo di produrre endorfine, sostanze che generano una sensazione di benessere, placando stress e ansia.

4. Caccia agli errori
Quando ti viene riconsegnata una verifica corretta non soffermarti solo sul voto. Rifletti: che tipo di errori hai fatto? Di distrazione? Dovuti alla fretta di finire il compito in tempo? All’agitazione?  Non avevi capito la consegna?

5. Punta sempre in alto
Se non vai tanto bene in matematica e hai invece ottimi voti in italiano, ti verrà probabilmente spontaneo impegnare pomeriggi interi con esercizi di matematica, ripetizioni e chi più ne ha più ne metta. La fatica impiegata, accompagnata magari da un risultato non soddisfacente, genererà in te frustrazione, la sensazione di non potercela fare, un atteggiamento di rifiuto verso la materia, finendo per influenzare le tue sensazioni nei confronti della scuola e dello studio in generale. Perché invece non dare il massimo nella materia che più fa per te? Le soddisfazioni che riceverai ti catapulteranno in un ciclo virtuoso in cui la positività finirà per influenzare anche l’odiosa matematica, aiutandoti ad accettare con serenità i tuoi punti deboli.

6. Fai tante domande
Non essere timido: alza la mano e chiedi! Risolvere un dubbio in classe, ascoltando una spiegazione orale, è molto più semplice che doversi scervellare a casa tra libri e siti internet. Senza contare che la curiosità è sempre apprezzata dai professori.

7. Un planning organizzativo al giorno…
I planning organizzativi sono senza dubbio una medicina infallibile per i brutti i voti. Prendersi all’ultimo per preparare una verifica ti costringe ad uno studio superficiale e genera un’ansia tale da rendere improduttivo anche il tempo rimasto a disposizione. Prendersi per tempo non significa occupare più tempo per studiare, ma occuparlo meglio!

8. Leggi, leggi e leggi!
Per noi tutor di Gocce di Memoria è un vero e proprio mantra. La lettura permette di arricchire il proprio lessico, di migliorare nell’utilizzo della lingua italiana sia nella scrittura che nell’esposizione, oltre a stimolare la capacità di comprensione. Mezz’ora di lettura al giorno può davvero fare la differenza. Buona lettura!

9. S.O.S. … arriviamo noi! 

Non essere orgoglioso, chiedere un aiuto non è un segno di debolezza, anzi! È segno di maturità, di voglia di impegnarsi e di migliorare. Le occasioni sono moltissime, basta coglierle.
A Gocce di Memoria siamo esperti proprio nel rispondere ai vostri S.O.S.! Siamo un centro specializzato nelle difficoltà dell’apprendimento e non solo. Il nostro obiettivo è creare un ambiente sereno e familiare in cui trovare il proprio personalissimo metodo di studio, in cui acquisire maggiore sicurezza in sé stessi, in cui imparare ad organizzarsi nello studio e in cui potenziare le abilità più diverse divertendosi. Vi aspettiamo!

10. Ed è giunto il momento di… spegnere la luce!
Don’t worry, be happy, just to go to bed earlier. Questo l’invito di Meredith Coles e Jacob Nota, che hanno pubblicato sulla rivista Cognitive Therapy and Research uno studio che esplora il collegamento tra sonno e pensieri negativi. Non basta dormire le ore sufficienti, ma occorre anche farlo nelle ore terapeutiche, per combattere ansia e pessimismo.
Dormire poco o male incide sensibilmente sulle capacità intellettive, riducendo drasticamente la qualità dello studio.